L’atlante del calcio degli anni 80. Quarta puntata

Copertina

E’ stato pubblicato un libro molto divertente: Atlante illustrato del calcio ’80, a cura di Massimo Coppola e Alberto Piccinini (Isbn, 320 pagine, 9,90 euro, in vendita anche in edicola).
Ma come era questa Italia degli anni ’80 calcistica e non? Quarta puntata di un viaggio nel pieno di quegli anni, campionato di Serie A 1985/86.

Finisce il 1985 e inizia l’anno del mondiale messicano
Nel mese di settembre Enzo Tortora viene condannato a dieci anni di carcere. In seguito le accuse cadranno e il famoso conduttore televisivo verrà scarcerato. Il 7 ottobre la nave da crociera Achille Lauro viene sequestrata da un commando guerrigliero palestinese. I dirottatori uccidono un cittadino americano e rilasciano gli altri ostaggi solo in cambio di un aereo per fuggire. Il 10 ottobre l’aereo che trasporta i dirottatori palestinesi, inseguito dai caccia americani, è costretto ad atterrare in Sicilia. Le autorità italiane prendono in consegna i prigionieri contro la volontà USA. L’8 novembre accade l’impossibile a Palermo. Ordinanza di rinvio a giudizio del pool antimafia della procura di Palermo contro 707 persone sospettate di appartenere a Cosa Nostra. Il 20 novembre viene inaugurato il sistema operativo windows 1.0. Il 10 dicembre a Palermo solo 4 giudici popolari su 50 accettano di fare da giurati al maxiprocesso contro la Mafia.
Il 1986 si apre con la diffusione in tutto il mondo del primo virus informatico, il (c)Brain. Il 28 gennaio lo Space Shuttle Challenger esplode nella fase di decollo, tutti e sette gli astronauti muoiono nell’incidente. Il 10 febbraio si apre a Palermo, nell’aula bunker dell’Ucciardone, il maxi processo contro la mafia. Eros Ramazzotti vince a Sanremo con Adesso tu, Silvio Berlusconi acquista il Milan e a marzo viene nominato presidente. Il 18 marzo il tribunale di Milano condanna all’ergastolo Michele Sindona quale mandante dell’omicidio di Giorgio Ambrosoli, curatore fallimentare della Banca Privata Italiana. Due giorni dopo lo stesso Sindona muore avvelenato dopo aver bevuto un caffè al cianuro nel carcere di Voghera. Il 26 aprile a Cernobyl (Ucraina) esplode la centrale nucleare. Nei giorni seguenti una nube radioattiva contamina buona parte dell’Europa, Italia compresa. Si prevedono conseguenze del disastro sulla popolazione locale per decenni. Ai primi di maggio l’Italia festeggia la propria economia: il 4 maggio, a Tokyo, per la prima volta partecipa all’incontro dei paesi più industrializzati al mondo; il 6 maggio record di rialzi in borsa, l’indice Comit supera gli 800 punti. Il 16 maggio esce negli USA il film di Tony Scott Top Gun. Tom Cruise, interprete principale, diventa famoso in tutto il mondo grazie al grande successo di pubblico del film. Viene ripristinata la festività del 2 giugno per la commemorazione dei 40 anni della nascita della Repubblica Italiana.

La rimonta splendida e incompiuta della Roma
Il girone di ritorno si apre con un rallentamento delle prime due. Per la Juventus solo cinque pareggi e due vittorie, per il Napoli quattro pareggi, due vittorie e una sconfitta. A gonfie vele la Roma che riparte con sei vittorie consecutive, interrotte alla settima da un pareggio a Firenze. Altalenanti le altre. Si prefigura una clamorosa rimonta della Roma che a fine andata era distante otto punti e dopo sette del ritorno è a sole quattro lunghezze. All’ottava vince con l’Inter ma alla nona perde a Verona. La scalata sembra compromessa, la Juve è a + 5. Alla decima il big match all’olimpico. Una Juve con Pacione centravanti si fa letteralmente tramortire da una Roma scintillante che va subito in vantaggio con Ciccio Graziani dopo pochi minuti. Sempre nel primo tempo raddoppia il bomber Pruzzo. Nella ripresa la ciliegina della terza rete è di Tonino Cerezo che fa il giro del campo per salutare il suo pubblico, sicuro della partenza a fine campionato. La Juve si ritrova con soli 3 punti di vantaggio a cinque partite dalla fine e tre giorni dopo viene eliminata dalla Coppa dei Campioni dai catalani del Barcellona. Un momento psicologico molto difficile, la Signora sembra cotta la Roma vitale. All’undicesima giornata i bianconeri battono l’Inter e i giallorossi vincono a Milano. Alla dodicesima i torinesi perdono a Firenze i romani hanno la meglio in casa contro la Sampdoria. Il distacco è di un solo punto. Alla terz’ultima l’aggancio, la Juve pareggia a Genova con la Samp e la Roma vince a Pisa. Sembra cosa fatta, manca solo il sorpasso. Ma come si sa il gioco del calcio è un continuo generatore di follie e l’imprevedibile è sempre dietro l’angolo. Alla quattordicesima il pronostico dice Roma che gioca in casa contro l’ultima in classifica, il Lecce, già retrocessa. Madama invece affronta il Milan al Comunale di Torino, con Trapattoni ufficialmente partente a fine campionato, destinazione Inter. Il sogno della Roma di rivincere lo scudetto dopo soli tre anni finisce all’Olimpico dentro un incubo chiamato Lecce. La Beneamata passa addirittura in vantaggio con Graziani, ma dopo aver fallito il raddoppio subisce il pareggio del giovane Alberto Di Chiara. Sei minuti più tardi Barbas segna su rigore per atterramento di Pasculli. Nella ripresa i giallorossi cercano il pareggio costantemente ma non arriva e il Lecce, Barbas in contropiede, segna il terzo gol. Pruzzo accorcia le distanze nel finale. Eriksson a fine partita commenta «Oggi abbiamo avuto una grande occasione, abbiamo perso in casa tre a due contro l’ultima in classifica. Allora la colpa è nostra e complimenti al Lecce». La Juve non tradisce e incredula per le notizie che arrivano da Roma batte il Milan per uno a zero con gol di Laudrup. L’ultima giornata assegna lo scudetto ai bianconeri che vanno a vincere a Lecce mentre la Roma perde a Como e si ritrova a meno quattro. Trapattoni schiera Tacconi, Favero, Cabrini, Bonini, Brio, Scirea (37’ st Pioli), Mauro, Laudrup, Serena, Platini, Briaschi (10 st Pin). Le marcature sono di Mauro, Cabrini, e Serena. Per il Lecce segnano Miceli e Alberto Di Chiara.
Per la Juventus è il ventiduesimo scudetto, nono del Boniperti presidente, sesto del Trap allenatore bianconero che a fine stagione dopo dieci anni lascerà la panchina della Vecchia Signora. Capocannoniere Pruzzo con 19 reti, poi Rummenigge con 13, Platini 12, Maradona, Passarella e Serena 11, Borgonovo, Diaz e Giordano 10. La classifica finale vede Juventus 45, Roma 41, Napoli 39, Torino e Fiorentina 33, Inter 32, Milan 31, Atalanta 29, Como 29, Verona 28, Avellino, Sampdoria 27, Udinese 25, Pisa 23, Bari 22, Lecce 16. La Juventus disputerà la Coppa dei Campioni, la Roma, che vince la Coppa Italia contro la Samp, la Coppa delle Coppe, Napoli, Torino, Fiorentina e Inter parteciperanno alla Coppa Uefa. Pisa, Bari e Lecce retrocedono in serie B. La Juventus ha confermato sul campo la bontà della campagna trasferimenti. Sgravatasi di campioni logori ha ringiovanito i ranghi con Laudrup, Serena, Mauro, Manfredonia, Favero, tutti protagonisti del ventiduesimo scudetto. Sugli scudi ancora una volta Roi Michel che nonostante qualche guaio fisico è ancora il leader della squadra. La Roma illude i propri tifosi con una strepitosa cavalcata nel ritorno che naufraga amaramente nella debacle casalinga con il Lecce alla penultima di campionato. Da segnalare il gran campionato di Boniek, Ancelotti, Giannini, Pruzzo. Il Napoli costruisce fondamenta, è stata creata una squadra e le è stata data un anima. Con pochi innesti si può formare una squadra in grado di lottare per lo scudetto fino alla fine. Buon campionato per la Fiorentina e il Torino, deludono invece  Inter, Milan, Verona e Sampdoria. 

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