Gavino Sale/Franciscu Sedda: l’eterno ripetitivo nevrotico romanzo sardo (Parte 2)

Gavino Sale e Franciscu Sedda

Regionali 2004, battesimo ufficiale di Irs, Franciscu Pala è ospite permanente a casa di Gavino Sale, a Banari, che diventa il quartier generale del movimento. Gavino capolista prende 18.638 voti attestandosi all’1,9% delle preferenze. Nel 2005 arriva il primo consigliere provinciale eletto, Gavino Sale, ancora lui, per la provincia di Sassari: 7.978 voti valgono il 4,1% delle preferenze. Sono gli anni di alcune famose azioni di protesta come quelle del salto di Quirra e  della discarica abusiva di Fiumesanto. Sale appare agli occhi dei sardi come il leader unico del movimento indipendentista iRS, il solo volto. In realtà dietro di lui viene tessuta una rete di contatti in tutta l’isola, i libri e i testi di Sedda formano intellettualmente le new entry e alcuni intellettuali si avvicinano al movimento. Questi ultimi, Placido Cherchi in primis, anche se in seguito cambierà idea,  attratti sopratutto dal ricercatore carlofortino. Il movimento è vivo e cresce in numero di iscritti, ma vi coesistono due anime. Una, sanguigna e mediatica, è quella di Gavino Sale, il leader percepito, l’uomo delle azioni mediatiche. L’altra, intellettuale e ideologa, fa capo a Franciscu Sedda e al suo entourage. Mentre Sale diventa sempre più carismatico e crea empatia con il pubblico che di volta in volta lo ascolta nelle piazze e in tv, Sedda sforna libri stimolanti e densi di un linguaggio innovativo e di un modo nuovo di porre la questione sarda. Il saggio La vera storia della bandiera dei sardi, piccolo best seller nostrano, ne è un esempio. Nel 2009 Sale ottiene 29.640 voti alle regionali, Irs raggiunge il 3,1%. Nel 2010, elezioni provinciali,  a Nuoro Bobore Bussa viene eletto con 3.940 voti che valgono il 4,44%; ad Oristano Madau si insedia consigliere con 5009 voti e una percentuale del 5,85%: a Sassari si riconferma Gavino Sale con  11.195 voti e percentuale del 6,49%. Complessivamente Irs supera i 30.000 voti, con queste cifre  il Consiglio Regionale non è più una chimera.

Il movimento pur sull’onda di risultati positivi si ciba di forti tensioni interne, le due anime non viaggiano più insieme. Dal 2008 inizia una vera e propria guerra fredda interna che sfocia in un inesorabile distacco tra ideologo e leader.  Gli intellettuali diventati militanti sposano l’una o l’altra fazione, Placido Cherchi opta per Sale mentre Michela Murgia, nel frattempo divenuta sostenitrice, sceglie Sedda. Altri, come Bachisio Bandinu e Salvatore Cubeddu, sono solo in attesa della grassazione di Gavino Sale, temono un indipendentismo folcloristico e fuori dalla storia e questa paura si trasforma in realtà con la presenza di Gavino e tutto il corollario di comunicazione mezzo in sardo e mezzo in italiano, di narrazioni fortemente folcloristiche, di  azioni di forte impatto mediatico ma sempre in versione urlato-macchiettistico. Per Sedda-Sanna-Pala, invece, Sale è un pericolo in termini di immagine ma anche in chiave politica: lo accusano di egocentrismo e di dispotismo, di comportarsi e disporre del movimento come se fosse cosa solo sua, di essere un padrone ma senza autorevolezza e senza autorità. Il 17 gennaio 2010 Ornella Demuro è eletta Coordinatore/Segretario Nazionale e Gavino Sale diventa Presidente. Responsabile MacroArea “Economia e Società” è Frantziscu Sanna, della MacroArea “Identità e Cultura” è Franciscu Sedda, Responsabile Organizzazione è Bobore Bussa, Responsabile Formazione è Franciscu Pala, Responsabile Comunicazione è Andrea Meloni, Responsabile Funzione Economica è Juliu Kerki. Democratica distribuzione delle funzioni, ma Gavino-Presidente è un’elezione di sola facciata tant’è che presto gli viene proposto di farsi da parte per creare un’associazione da federare a IRS. Sale non accetta e le parti si preparano per lo scontro finale. Da una parte il movimento pane, formaggio e velluto e dall’altra il partito intellettual chic (definizione di Sale). Accade che il popolo dei simpatizzanti di IRS, tra cui anche quelli che  non votano iRS, stravede per Sale leader mentre i i militanti-dirigenti e gli studenti curiosi sono sfacciatamente per Sedda. Dentro il movimento, tra tesserati e responsabili, Franciscu è maggioranza e Gavino è minoranza. Come gestire il leader della minoranza interna? La maggioranza dirigente di Irs e gli intellettuali ad essa vicini optano per l’esclusione del dissenso.

Leggi Gavino Sale/Franciscu Sedda: l’eterno ripetitivo nevrotico romanzo sardo (Parte 1)

Leggi Gavino Sale/Franciscu Sedda: l’eterno ripetitivo nevrotico romanzo sardo (Parte 3)

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