Gavino Sale/Franciscu Sedda: l’eterno ripetitivo nevrotico romanzo sardo (Parte 3)

Gavino Sale e Franciscu Sedda

Sul suo blog Michela Murgia scrive «Ma non c’è la simpatia di Gavino dietro il progetto politico che ha convinto molti – me compresa – a dare fiducia all’indipendentismo. C’è invece l’intuizione di tre giovani uomini che elaborarono quasi dieci anni fa i fondamenti del sogno civile che alle ultime elezioni ha preso 30 mila voti sotto il simbolo di iRS: i nomi di queste persone sono Frantziscu Sanna, Franciscu Sedda e Franciscu Pala. Le loro facce sono meno note di quella di Gavino Sale, perché è gente che non fa il politico di professione e oltre ad iRS ha studio e lavoro a cui stare appresso. Però sono loro ad aver elaborato e reso progettuali i principi di non violenza e di non nazionalismo che hanno vinto le resistenze mie e di quelli come me, naturalmente diffidenti verso tutto quello che sa di demagogia e facile populismo, merce purtroppo non rara in questi brutti tempi leghisti».
Ancora «iRS è un movimento che è nato intellettuale, cioè è nato da una riflessione complessa e non semplicemente da una indignazione, da un progetto e non dagli umori del momento, dalla visione del possibile piuttosto che dalla flessione sterile sul presente, perché dalla testa vengono le idee, dalla pancia solo le flatulenze».
Per finire «Gavino vuole dettare la linea del movimento, vuole un ruolo politico diretto e sempre attivo e non ha nessuna intenzione di lasciare che i meccanismi elettivi possano in qualche modo impedirglielo, […] il leader – e intende sé stesso – resta al suo posto sempre, qualunque sia il risultato delle votazioni interne. Non è quindi questa una divergenza tra intellettuali e populisti, un conflitto inesistente tra testa e pancia, ma tra chi ha scelto di arrivare ai risultati con un metodo democratico e chi non vuole assolutamente vedersi esautorato dal voto interno».

Cosa dice invece Sale? In una conferenza stampa, l’11 dicembre 2010, afferma «Abbiamo sventato il complotto che è all’origine di queste tensioni che ormai da mesi sta martoriando l’iRS. […] Come Presidente e Segretario ad interim […] voglio dare un messaggio di tranquillità e sicurezza a tutto il mondo indipendentista, iRS e altri movimenti, affinché il processo di crescita non venga minimamente intaccato. […]  Ho convocato questa conferenza stampa perché abbiamo ricevuto un plico postale contente un cd che abbiamo visionato e ne è risultato un lavoro parallelo e nascosto di un organismo segreto interno agli organi democraticamente eletti. […] Comunicavano all’interno una mailing listi iper-blindata e inaccessibile. Solo uno all’interno di quel gruppo, probabilmente con problemi di coscienza, ha deciso si svelare questa organizzazione segreta. Ora capiamo tante cose, oggi abbiamo una visione chiara. E’ inspiegabile che solo quindici giorni dopo le ultime elezioni sia stata proposta una scissione del movimento in due tronconi. Il movimento è molto più preparato di questa frangia piccola, minoritaria, 15 persone al massimo, che hanno pilotato in diverse forme e in diversi modi l’andamento di questi ultimi anni del Movimento. Sono impensabili gli attacchi che mi hanno fatto, hanno vietato la mia presenza con il movimento pastori, la battaglia contro Equitalia e tutte le forme di lotta in cui il movimento si immergeva nella conflittualità sociale sarda. Hanno volutamente rallentato la crescita del movimento trasformandolo in un partito. Denunciamo e chiariamo di aver sventato questo complotto interno. Sono emozionato perché questo cose mi dispiacciono profondamente, ma iRS ne uscirà più solido, rafforzato e unito. iRS è e rimane unito, gli scissionisti devono mettersi da parte. Domani mattina alle 10.00 ci sarà un’assemblea generale per decidere tutti insieme il da farsi. E’ necessario che l’Assemblea sia a conoscenza di queste carte e di questa documentazione, I signori che hanno ordito questo complotto possono considerarsi sospesi da ogni incarico. Già dal sette di marzo uno di questi complottisti ha tentato di registrare il simbolo di iRS in forma personale presso l’Ufficio Brevetti di Nuoro. Il marchio però era già registrato presso la Camera di Commercio di Sassari. […] Vi mostro ora le proposte di scissione del movimento che a suo tempo abbiamo ricevuto. […]  Io mi sento colpito anche umanamente da questa tragedia, mi sento colpito nell’intimo per essere stato  trafitto da chi ha vissuto a casa mia. Questi signori hanno proclamato la non-violenza ghandiana e poi hanno usato nei mie confronti una violenza inaudita. Forse è l’ambizione, la competizione cui spinge la società moderna, hanno stracciato ogni principio del pensiero teorico e concettuale di iRS. La questione è misteriosa, indecifrabile, possiamo sospettare di tutto perché questi comportamenti sono fuori da qualsiasi dinamica politica. Ultimamente mi è stato sempre risposto no a tutto, un no ossessivo, adesso ci spieghiamo perché, si trattava di un progetto organizzato. Hanno fatto riunioni segrete per smontare quelle che definivano «le mie troiate», ci sono le prove che cercavano eventuali quanto improbabili fatti del mio passato per infangarmi e delegittimarmi a livello mediatico.

Leggi Gavino Sale/Franciscu Sedda: l’eterno ripetitivo nevrotico romanzo sardo (Parte 1)

Leggi Gavino Sale/Franciscu Sedda: l’eterno ripetitivo nevrotico romanzo sardo (Parte 2)

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