«Cinepanettone, morituri te salutant». La caduta dell’impero di De Sica e co. (di Francesco Bellu)

Il Cinepanettone

Francesco Bellu, sardo di Benetutti, corrispondente per La Nuova Sardegna e per Sassari Notizie, pubblica su quest’ultima testata un pezzo sulla fine (presunta) del «Cinepanettone». L’articolo, che riporto qui sotto, è stato ripreso e commentato durante la trasmissione radiofonica Buon Anno da Pagina3 di RaiRadio3. (Il link dell’articolo su Sassari Notizie).

29/12/2011                                                                                                                       Testata: http://www.sassarinotizie.com                                                                    Autore: Francesco Bellu

Titolo: «Cinepanettone, morituri te salutant». La caduta dell’impero di De Sica e co. È veramente la fine di un genere?

Siamo arrivati al capolinea? A conti fatti (4milioni di euro circa dopo due settimane di programmazione contro gli 11 dell’anno scorso) sembrerebbe di si. Il cinepanettone di De Sica è moribondo, schiacciato dall’inarrestabile Sherlock Holmes che al botteghino gli ha fatto pelo e contropelo. Ma se Neri Parenti piange, non ride nemmeno Pieraccioni che ha raccolto appena 3milioni di euro: insomma una “Caporetto”. Cerchiamo di ragionarci su senza paraocchi.

Partito Boldi, il marchio “Vacanza a”, “Natale a” aveva continuato i suoi giri e giretti nel globo (New York, Miami, Rio) e si era ripulito la faccia dalle tante volgarità degli anni passati. Meno tette, meno lati B, meno rutti. La strada imboccata era quella della commedia degli equivoci, tra schermaglie di coppia, figli ai primi amorazzi di gioventù, beceri italioti arrichiti a fare da contorno. Quello che è sempre mancato, e manca anche a quest’ultimo episodio, (“Vacanze di Natale a Cortina”) è una scrittura solida che dia corpo a questo canovaccio di situazioni e, cosa ancor più grave per un film che si definisce “comico”, il non riuscire mai a imboccare un tempo comico che sia uno. La risata è sempre legata alla gag fine a se stessa, alla frase tormentone, mai a una situazione definita. I tentativi di “rifarsi la verginità” vanno a rotoli, tanto che la formula nata con i fratelli Vanzina nei primi anni Ottanta sembra avere ormai, non più il fiato corto degli episodi precedenti, ma di non avere proprio nessun filo di voce in capitolo.

C’è chi ha sempre visto questo genere di film come una forma di rappresentazione della nostra realtà e proprio per questo motivo il pubblico ha fatto la fila e ha fatto tintinnare i soldoni al botteghino. Insomma un vero e proprio processo di identificazione per alcuni. Secondo me, però, più che rappresentare l’Italia con i suoi vizi e virtù, il cinepanettone ne ha sempre amplificato in maniera iper-realistica le sue caratteristiche, grazie a macchiette collaudate in cui l’elemento volgare faceva da collante al tutto. E più che identificarsi, il pubblico andava semplicemente a svuotarsi il cervello, anche perché spesso e volentieri era il loro unico appuntamento annuale al cinema. Per i bambini c’era la Disney, per mamma e papà “Natale a”. I gusti sono insindacabili, si sa. Negli ultimi anni, tra alti e bassi, tutto ciò si è incrinato. La formula, malgrado gli aggiustamenti in corso d’opera, deve aver veramente stufato e il pubblico è andato a cercare una comicità differente (l’expoloit di Checco Zalone) che sembra volutamente parodiare proprio il cinepanettone con la sua stessa moneta e fa un lavoro sui tempi comici più “raffinato”, in cui conta soprattutto la simpatia del personaggio.

Poi se vogliamo puntualizzare cosa non vada da un punto di vista tecnico è presto detto. A dare veramente fastidio è la sciatteria, il pressapochismo, gli errori macroscopici. “Vacanze a Cortina” è impresentabile in una sala soprattutto per questo motivo. Tutto è tirato via e sembra girato da dilettanti allo sbaraglio. Non ha senso nemmeno raccontare la storia perché tanto è uguale alle altre “puntate” e, tolto Christian De Sica, di diverso c’è solo il cast e la location. Stavolta si è rimasti in Italia, qualcuno dice per rappresentare la crisi del nostro Paese. Ma Cortina d’Ampezzo è una sorta di Porto Cervo tra le nevi, non è certo come fare “Vacanze di Natale al Bruncu Spina” dove magari i prezzi sono un tantino più accessibili. E poi c’è l’ennesima insopportabile sfilata di “morti viventi” della televisione italiana: il rampollo di casa Savoia, Simona Ventura, Signorini, c’è pure Prandelli con tanto di inno nazionale in sottofondo. Un momento (s)cult impareggiabile.

Anche Pieraccioni (“Finalmente la felicità”) rientra in questo panorama, lui si definiva sempre il “cacciopanettone”, ma battute a parte il genere è sostanzialmente lo stesso. Non è mai stato un ciclone di regista, malgrado tutto. Sempre il solito Peter Pan con gnocca esotica come spalla, almeno però non ha la pretesa di fare il filosofo come Fabio Volo e si è sempre tenuto lontano dalle battutacce. Ogni tanto qualche siparietto comico lo beccava pure. I suoi sono film esili, talmente esili da essere fatti d’aria. Inconsistenti. Ma con “Finalmente la felicità” tutto puzza di aria fritta. Perché il nostro eroe stavolta si ritrova con sorellina iperfiga rintracciata tramite “C’è posta per te” di Maria De Filippi. Lui ovviamente se ne innamora, d’altronde è “solo” sua sorellastra. In attesa del possibile incesto si finisce a Chia in una Sardegna estiva formato cartolina. Il resto è di una prevedibilità tale che si può ampiamente dire che Pieraccioni ha girato il suo film più brutto. L’impressione è quella di vedere un film eseguito con “la mano sinistra”, come se a Pieraccioni tutto ciò interessasse ben poco. Posso capire che la Sardegna in estate evochi la parola vacanza, ma allora perché infilarsi in un progetto di cui non si vede mai un accenno di convinzione da parte del regista che oltretutto è anche il protagonista della storia? (Francesco Bellu).

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...