Bossi è morto! Il Nord cercherà un altro Capo?

Umberto Bossi

Secondo Massimo Cacciari, filosofo e politico italiano, dopo Berlusconi doveva cadere anche Bossi e ogni persona dotata di intelletto se lo sarebbe dovuto aspettare. Ma siamo sicuri che è finita l’era dei «fondatori»? Dei partiti personali figli del leaderismo e del culto del Capo? Siamo certi che i congressi saranno veri e le acclamazioni non saranno più finte? Si è trattato di una resa, l’Umberto del Nord è caduto perché travolto dagli avvenimenti. Bossi è un signore che si è inventato due feste di laurea, che ha fatto credere alla prima moglie di essere laureato in medicina, che ha creduto di avere un figlio bravo negli studi e prossimo alla laurea. E’ caduto travolto dal destino di padre in crisi per il figlio. Non si è sciolto per aver trasformato la promessa Lega in un partito di sottogoverno e di gestione del potere. Che rimane la sua più seria responsabilità politica. Cosa dovrà fare il partito per sopravvivere al suo fondatore? Raccogliere l’eredità della «questione settentrionale»  riportarla nell’ordine dei principi ideali che l’hanno fatta nascere è un compito difficile. Secessione, fisco e devolution sono temi da urlare, chi urlerà? Oppure si costituirà una rappresentanza politica del Nord più sobria, senza propagande separatiste? Quale idea di federalismo portare avanti, con il dramma sempre possibile della grassazione di denaro pubblico da parte di classi dirigenti regionali in genere peggiori di quelle nazionali, meno oneste e meno preparate?

Bossi è stato protagonista del passaggio dalla Prima alla Seconda Repubblica e di tutta la stagione politica legata a questa fase. Da Tangentopoli a Partitopoli, è finita anche la Seconda Repubblica? La questione tratta fondi illeciti che provengono dallo Stato, dai cittadini dunque, e non più dal sistema delle imprese. Servono per garantire opulenza, Porche e caviale. L’unica cosa diversa è che non si ruba più per il partito ma per se stessi. Un regalo del «Partito Liquido» e, ovviamente, della «Modernità Liquida» e del «Pensiero Debole» il quale, più che individuale, sembra sopratutto collettivo.

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Un pensiero su “Bossi è morto! Il Nord cercherà un altro Capo?

  1. Da Massimo Cacciari a Zygmunt Bauman! Suggerirci di prendercela con filosofia? A parte la battuta, è una triste parentesi della vita politica del nostro Paese. Non riesco ad immaginare cosa succederà nel dopo-Bossi.

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