A proposito di 1 maggio: disoccupazione record in Italia al 9,8%. Il 35,9 % dei 15-24 enni è senza lavoro.

Chi fermerà la crisi?

La disoccupazione giovanile batte tutti i record. A marzo il tasso dei senza lavoro tra i 15 e i 24 anni sale al 35,9%: è il dato più alto dal 1992. Secondo i dati provvisori dell’Istat risulta disoccupato più di un giovane su tre.  L’aumento rispetto allo scorso anno è del 7,7 punti percentuali. Il tasso di disoccupazione generale si attesta al 9,8%,  di 1,7 punti rispetto all’anno precedente.

Nuovo massimo storico per tutta l’area euro: ad aprile, secondo il rapporto mensile diffuso da Eurostat, ha raggiunto il 10,9 per cento, contro il 10,8% registrato a febbraio; 17 milioni 365 mila i disoccupati dell’Unione valutaria, 169 mila in più rispetto al mese precedente e 1 milione 732 mila in più rispetto all’aprile del 2011. Gli aumenti più rilevanti sono stati registrati in Spagna (dal 20,8 al 24,1%) e Cipro (dal 6,9 al 10%). Record per la Grecia, passata in un anno dal 14,7 al 21,7%.

Eurostat stima che a marzo erano senza lavoro 24,772 milioni di uomini e donne nell’Ue a 27, di cui 17,365 milioni nella zona euro. Rispetto a febbraio, il numero di disoccupati è aumentato di 193.000 nei 27 Paesi e di 169.000 nell’area della moneta unica. Rispetto a marzo 2011, i disoccupati sono 2,123 milioni in più nella Ue a 27, di cui 1,732 milioni nell’eurozona. Ancora su base annua il tasso di disoccupazione per gli uomini è aumentato dal 9,7% al 10,8% nella zona euro e dal 9,3% al 10,2% nella Ue a 27. Quello femminile è salito dal 10,2% al 11,2% nell’area della moneta unica e dal 9,6% al 10,3% nella Ue a 27.

A marzo del 2012, 5,516 milioni di persone giovani (under 25) erano disoccupati nell’Ue a 27, di cui 3,345 milioni nella zona euro. Il numero minore di disoccupati tra i giovani si registra in Germania (7,9%), Austria (8,6%) e Olanda (9,3%), mentre il più alto in Grecia (51,2% a gennaio) e Spagna (51,1%), seguite da Portogallo (36,1%) e Italia (35,9%).

In controtendenza solo il mercato del lavoro della Germania, che continua a resistere alla crisi, tanto che il tasso grezzo di disoccupazione ha registrato una ulteriore diminuzione, ad aprile, al 7 per cento ha segnato un valore di 0,2 punti percentuali più basso rispetto a marzo, pari a 65 mila disoccupati in meno, secondo i dati diffusi dall’Agenzia federale sul lavoro tedesca.

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Un pensiero su “A proposito di 1 maggio: disoccupazione record in Italia al 9,8%. Il 35,9 % dei 15-24 enni è senza lavoro.

  1. Se poi consideriamo il fatto che i “gggioffani” occupati lavorano senza diritti, con stipendi da fame e senza salario differito (sa pinzione marcadila i s’abba) forse è chiaro il genocidio perpetrato dalle nostre classi dirigenti non si sa se più infami o ignoranti.

    Ciao Roberto!

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