Nasce lo spione civico: il sito di Palazzo Chigi raccoglierà le segnalazioni dei cittadini.

Enrico Bondi e Mario Monti

Si è già messo al lavoro il commissario per la ‘spending review’, Enrico Bondi. L’ex risanatore di Montedison e della Parmalat ha iniziato le prime riunioni sulla questione della revisione della spesa. Entro 15 giorni il commissario è tenuto a presentare un cronoprogramma al Consiglio dei ministri con un piano di tagli pari a circa 2,1 miliardi di euro. “La riduzione, non lineare ma selettiva, sarà realizzata potenziando la linea di risparmio seguita dal governo nei primi mesi di attività: ad esempio i risparmi (per oltre 20 milioni di euro) prodotti dalla Presidenza del Consiglio grazie alla diminuzione delle consulenze e ai tagli all’organico, la riduzione degli stipendi dei manager pubblici, i tagli sui voli di stato e sulle “auto blu”, la soppressione di enti, o la riforma delle province”, scrive il governo in un comunicato sul sito di Palazzo Chigi. Dalle sue pagine web il governo invita quindi i cittadini a “dare suggerimenti” e a “segnalare uno spreco, aiutando i tecnici a completare il lavoro di analisi e ricerca delle spese futili”. Le amministrazioni pubbliche dovranno in particolare adottare “entro 24 mesi” misure “finalizzate al contenimento dei consumi di energia”.

Altro capitolo è quello che prevede “la riduzione dei tribunali, delle sedi distaccate e degli uffici di procura per un totale di 3.600 unità di personale amministrativo da riassegnare dove vi sono carenze”. L’intervento, spiega l’esecutivo, “consentirà di recuperare 600-750 magistrati togati” e il risparmio stimato è di 45-60 milioni di euro l’anno. Inoltre la direttiva firmata dal presidente del Consiglio e dal ministro Giarda, invita ad eliminare “spese di rappresentanza e spese per convegni”. Altre attività di revisione della spesa: “l’ottimizzazione dell’utilizzo degli immobili di proprietà pubblica anche attraverso compattamenti di uffici e amministrazioni”; l’eliminazione di “spese non indispensabili e comunque non strettamente correlate alle missioni istituzionali”; il “ridimensionamento delle strutture dirigenziali esistenti” e quindi dei programmi di spesa; la “riduzione, anche mediante, accorpamento, degli enti strumentali e vigilati e delle società pubbliche”; “estensione alle società in house dei vincoli vigenti in materia di consulenza”.

Per quanto riguarda i costi di gestione del Viminale, il ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri precisa che “ci siamo dati un mese, un mese e mezzo per definire tutti gli aspetti, che sono molto complessi”, ma in ogni caso, “qualunque operazione non verrà mai ad intaccare la sicurezza dei cittadini”.Da questa “sforbiciata” sono esclusi la Presidenza della Repubblica, la Corte costituzionale e il Parlamento. Si tratta infatti di organi che hanno una autonomia, che si estende anche agli aspetti economici, riconosciuta a livello costituzionale.

La scelta del governo di nominare un esperto esterno, dopo i duri attacchi da parte dei sindacati nel corso delle manifestazioni per il primo maggio,  incontra anche lo scetticismo dei partiti. “Confesso di non aver capito il senso di queste nomine”, commenta il responsabile economico del Pd, Stefano Fassina. Ancora più duro Di Pietro. “Un tecnico più un altro tecnico non fanno due tecnici, ma manfrina. E’ evidente che ormai Monti tira solo a campare”. Invita invece alla cautela il Pdl. “Non vogliamo alimentare polemiche”, dice il segretario Angelino Alfano. Ma l’umore interno al partito è decisamente negativo, come testimonia l’ex ministro Renato Brunetta. “Il problema non siamo noi, il problema è Monti. Se lui si innervosisce e necessita di tecnici al quadrato e al cubo non lo so”, afferma l’esponente del Pdl a TgCom24. “Non credo – aggiunge – che altri tecnici siano la ricetta per i problema del Paese. Con questa storia dei tecnici Monti si sta incartando, come con la ‘spending review’ per decreto”. Tuona contro l’ultima mossa del governo Beppe Grillo. “Giuliano Amato nominato super-consulente da Rigor Montis sui soldi pubblici ai partiti è uno schiaffo agli italiani. Una pernacchia. Un potente vaffanculo della Casta”.Tra i pochi a difendere la scelta del presidente del Consiglio c’è Pier Ferdinando Casini: “Poiché questi tecnici non ci costano nulla vedo bene questa aggiunta. Ben venga”, dice il leader centrista.

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Un pensiero su “Nasce lo spione civico: il sito di Palazzo Chigi raccoglierà le segnalazioni dei cittadini.

  1. Si parla di sacrifici- ma gli state facendo fare solo a chi produce economia- e poi non avete ancora ridotto gli stipendi statali / pensione che superano i 3000 euro al mese( cifra di riferimento) di almeno il 25%.Per quanto concerne i diritti acquisiti di tanti- pensiamo che chi produce economia oggi non ha i doveri acquisiti per pagare stipendi e pensioni di Incompetenti come lo sono stati molti statali. Pensate all’italia. E’ una vergogna sentirev come è la situazione nel meridione.Ha ragione a dire la lega che Venezia è stata una Repubblica per mille anni e l’Italia ne ha soli 150 di anni. .Non guardate in faccia nessun PAPPONE- Pensate alla Giustizia- Vediamo in Italia Stranieri che non producono nulla, e che abbiamo a nostro Carico Fiscale e Sanitario, mandiamoli nel loro paese.e non è razzismo il mio. Ci stanno sfruttando in tanti modi( vedi case popolari)Dalla morte di bordellino e falcone cosa è stato fatto ? VERGOGNA. Se un mafioso ha ucciso , paghi ma con la vita.Diceva bene quella Frase : Ad Atti di guerra risponderemo con Atti di Guerra. Siamo seri cari Signori. La storia vi giudicherà

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