Votare Renzi per rottamare il Pd? Sottile confronto tra Pancho Pardi e Paolo Flores d’Arcais

Secondo Paolo Flores d’Arcais dalle macerie del PD può nascere la liberazione. Pancho Pardi sostiene invece che la vittoria di Renzi equivarrebbe al trionfo dei peggiori. Botta e risposta tra i due (ex) movimentisti su tattica e strategia politica, solo teoria?

Di Paolo Flores d’Arcais (Il Fatto Quotidiano – 2 novembre 2012)

Caro Pancho, l’articolo “incriminato” ha ottenuto un record di critiche, sul web almeno il 90 %, per lo più feroci. Rispondendo a te provo a tener conto anche di altre accuse, morali oltre che politiche, visto che vengono da persone di cui ho profonda stima (Gian Carlo Caselli, Barbara Spinelli, Roberta De Monticelli…).

La mia argomentazione era una sorta di sillogismo: 1) nel paese esiste una vasta area di cittadini, politicamente orientati sui valori “giustizia e libertà” (nel senso che l’establishment ha cercato di denigrare come giustizialismo, girotondismo e fiom-ismo) 2) una parte cruciale di tale area viene ibernata, o utilizzata ad altri fini, attraverso il voto al Pd, un’altra spinta all’astensionismo per disgusto verso la nomenklatura del Pd (vale anche per le burocrazie di Idv e Sel) 3) le energie e i voti di questi cittadini troveranno rappresentanza solo se “liberate” dall’ipoteca Pd (Idv, Sel), cioè da un collasso “tabula rasa” del centrosinistra partitocratico 4) la logica della “tabula rasa” è sempre pericolosa, perché può dare luogo a un peggio, ma 5) al peggio ci siamo già, una legge pro-concussori spacciata come anti-corruzione è l’incubo di Orwell realizzato, al ricatto del male minore è necessario ormai sottrarsi 6) la vittoria di Renzi manderebbe Pd e centrosinistra in frantumi. Dunque, è razionale votare Renzi anche se molesta il sistema viscerale. Corollario: “Sic stantibus rebus” e chiunque vinca le primarie 7) il voto al M 5 S è l’unico che possa scardinare la morta gora del dominio partitocratico e riaprire possibilità di cittadinanza attiva (l’ideogramma cinese per “crisi”, Wej-ji, è composta da “pericolo” e “opportunità”).

Che la vittoria di Renzi non scardinerebbe il Pd mi sembra obiezione davvero debole. Sia chiaro, nulla in politica è certo, quando un giornalista mi chiede previsioni la mia risposta standard è di girare la domanda a Nostradamus, ma basta aver letto una dichiarazione di D’Alema, basta immaginare come reagirebbe il “popolo” delle feste dell’Unità (standing ovation a ogni attacco alla “Casta”) all’alleanza ovvia tra Renzi e il “centro”, per ipotizzare come probabilissimo l’effetto a catena. A catena, proprio nel senso della fissione nucleare: non credo proprio che rimarrebbero tre o quattro tronconi con una qualche consistenza, l’effetto sarebbe piuttosto da 8 settembre.

Più consistente l’altra obiezione: ma su questa tabula rasa non nascerebbe nulla, la Fiom che io invoco come catalizzatore di una lista “giustizia e libertà” non è disponibile, e del resto potevamo dar vita a una nuova organizzazione con i girotondi e non lo abbiamo fatto. È vero, e abbiamo sbagliato, e ho riconosciuto pubblicamente, per iscritto e a voce in tanti incontri, questo errore (mio, di Nanni Moretti e solo da ultimo tuo, in ordine di responsabilità). Ma dagli errori penso si debba imparare, “perseverare diabolicum”. La Fiom attualmente rifiuta il ruolo che fu delle Trade Unions in Gran Bretagna oltre un secolo fa, fondare con la Fabian Society il Partito laburista. Ma un anno fa neppure poneva il tema della rappresentanza politica, mentre dopo l’incontro del giugno scorso con i partiti di sinistra a Roma (Parco dei Principi) non fa che sottolineare come il modo del lavoro non trovi ormai in nessuno di essi una rappresentanza fosse anche pallida.

L’emergenza cambia in ciascuno di noi la lucidità, il senso della responsabilità e delle cose possibili. La “catastrofe” del Pd e del centrosinistra propiziato dalla vittoria di Renzi potrebbe essere il big-bang capace di far precipitare (in senso chimico) girotondi, popolo viola, se non ora quando, resistenza al marchionnismo, rivolta studentesca, web refrattario al pensiero unico, testate non allineate, attorno a una leadership promossa o “garantita” dalla Fiom, cioè dalla serietà della più grande (e anti-corporativa) forza operaia organizzata.

Quanto alle obiezioni di ordine morale (mossa machiavellica e politicista, poco trasparente, piena di tranelli, l’opposto del “sì sì, no no” che di continuo predico…): noi dobbiamo serietà e coerenza a noi stessi e agli altri cittadini, non ai partiti. Che vanno usati, perché devono essere solo nostri strumenti. E rispettati solo se si conquistano una rispettabilità che oggi non hanno. Altrimenti, come diceva Pertini, a brigante brigante e mezzo (io non sono cristiano). Questa strumentalizzazione l’ho avanzata con il massimo di trasparenza (l’opposto del machiavellismo), e spiegandone la razionalità rispetto al fine (illuminismo di massa). Negli Stati Uniti per votare bisogna registrarsi (come repubblicano, democratico, indipendente), ma si può cambiare “registrazione” all’ultimo momento e dunque da leader repubblicano (fino alla vigilia) partecipare alle primarie democratiche e viceversa. È successo per cariche importantissime, e non fa scandalo.

È possibile che dalle macerie del centrosinistra non scaturisca, entro aprile, il big-bang che io auspico: si riproporrà comunque come necessità dopo aver votato Grillo. A meno che la vittoria del M 5 S sia considerata una iattura peggiore di un nuovo governo Monti, o di un governo Bersani-Casini con D’Alema agli Esteri, la Melandri alla Cultura e Buttiglione alle Pari opportunità. In tale caso, “prosit!”, io preferisco rischiare i Cancelleri e i Pizzarotti.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...