L’incredibile silenzio sui tumori in Sardegna

La Sardegna, in particolare Porto Torres e il salto di Quirra, come l’ILVA a Taranto ma nessuno ne parla. Due vicende sulle quali non può calare il silenzio: i risultati dell’indagine epidemiologica SENTIERI e il processo in corso a Lanusei per il caso del poligono militare di Quirra.

Questa volta devo dare merito a Massimo Dadea di aver stimolato un tema serio, importante, lontano dal politichese e che riguarda tutti i sardi. Su Sardinia Post l’ex Assessore della Giunta Soru scrive «Lo studio SENTIERI, promosso dall’Istituto Superiore di Sanità, reso pubblico dal ministro della Sanità nel corso della vicenda ILVA di Taranto, ha confermato, in modo inequivocabile, che nell’area industriale del Sulcis-Iglesiente-Guspinese e in quella di Porto Torres, esiste una correlazione stretta tra l’inquinamento ambientale prodotto da questi siti e i danni causati alla salute delle persone. In quelle aree i lavoratori coinvolti nei processi produttivi e le persone residenti muoiono in misura maggiore, a causa dell’alta incidenza dei tumori della pleura, del polmone, della vescica, del fegato. Quello che sconcerta è che questa denuncia sia caduta nel silenzio più inquietante: muto il Presidente della Regione, muto l’Assessore della Sanità, muta la ASL, muta la Provincia, muti i Comuni interessati. Eppure massimo dovrebbe essere l’allarme: l’indagine epidemiologica prende in considerazione gli anni che vanno dal 1995 al 2002, e quindi fotografa una realtà che risale a dieci anni fa».

Chi volesse consultare lo studio SENTIERI questi sono i link: PARTE 1 / PARTE 2

Ancora Dadea «E’ lecito allora domandarsi: in questi ultimi dieci anni l’inquinamento ambientale è aumentato? La mortalità è cresciuta? L’incidenza della patologia tumorale è aumentata? Ed ancora, cosa si aspetta a promuovere una nuova indagine epidemiologica ed ambientale? Quali interventi di bonifica delle aree interessate si intendono mettere in atto, così come suggerisce lo studio SENTIERI? Un amaro destino quello della Sardegna: un apparato industriale falcidiato dalle “serrate” che sembra condannarla alla “desertificazione” industriale, lasciando una scia di veleni, di morte, di disoccupazione».

«In questi giorni si sta celebrando a Lanusei il processo per il caso Quirra: i morti e le malformazioni causate dalle radiazioni sprigionate dai missili lanciati e dalle bombe esplose nel poligono militare di Quirra. Una vicenda terribile dove le bugie e i depistaggi di Stato – sono coinvolti generali, alti ufficiali – si sono intrecciati con la complicità e la connivenza di medici, docenti universitari.  Solo il coraggio e la determinazione di un magistrato, il procuratore della Repubblica Domenico Fiordalisi, hanno consentito di svelare la connessione tra le tante morti per tumori e leucemie e l’inquinamento prodotto dalla sperimentazione di armi e munizioni radioattive. Di fronte all’inerzia dei tanti, è deprimente dover fare affidamento sul coraggio di un qualche magistrato che, ancora una volta, si sostituirà a quanti avrebbero dovuto vigilare e non l’hanno fatto, a quanti avrebbero dovuto agire ed invece hanno preferito mettere la testa sotto la sabbia. Continueremo a seguire queste vicende e a mantenere alta l’attenzione».

Bravo a Massimo Dadea. Però mi chiedo: quando era Assessore della Giunta Soru perché non ha sviscerato politicamente la questione?

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...