Chi è Laura Boldrini (2): «Dalla parte dei diritti e dell’uguaglianza»

boldrini

Ho conosciuto Laura Boldrini. E’ stata al fianco di tutte quelle organizzazioni non governative e sociali che si sono nel tempo opposte al pensiero prevalente intollerante e xenofobo. Con lei molti di noi hanno condiviso l’esperienza della campagna “Io non ho paura”. Era il tempo in cui l’attuale neopresidente della regione Lombardia e allora ministro degli Interni Roberto Maroni voleva schedare tutti i rom, bimbi compresi. Non è accaduto un secolo fa soli ma quattro anni addietro. A quel tempo la destra ha inserito nel nostro ordinamento giuridico quell’obbrobrio che è il reato di clandestinità.

Laura Boldrini non si è schermata dietro il proprio ruolo istituzionale nelle Nazioni Unite e come è giusto che sia quando a rischio sono i diritti umani ha opposto resistenza politica e culturale. Berlusconi e Maroni trattavano le organizzazioni umanitarie allo stesso modo in cui i fascisti trattavano la Società delle Nazioni negli anni trenta al tempo delle leggi razziali. È una bella notizia vederla sul più alto scranno della Camera dei Deputati. Rasserena e fa finalmente respirare ossigeno anziché lo smog a cui ci hanno tristemente abituato.

L’ho rivista nei giorni di campagna elettorale e senza troppi patemi d’animo si è resa disponibile a sostenere le nostre proposte di legge di iniziativa popolare per l’introduzione del crimine di tortura nel codice penale, per un cambio drastico della legge sulle droghe, per l’abrogazione del reato di clandestinità, per il ritorno della legalità nelle carceri. Anche di questo ha parlato ieri nel suo discorso di insediamento e le siamo grati. Soprattutto ci riconosciamo nella sintesi del suo intervento, ovvero combattere contro la povertà e non contro i poveri. La politica grigia e meschina degli ultimi anni ha visto anche nel campo a noi vicino sindaci atteggiarsi a sceriffi armare i vigili urbani contro quelli che definivano ‘pericolosi lavavetri’. Nel frattempo la criminalità si insediava al nord. Indimenticabili le vicende fiorentine a riguardo.

Sembrava che il problema italiano fossero i poveri mendicanti per strada. Sono passati alcuni anni e ci siamo resi contro che il problema sono invece i banchieri e i colletti bianchi corrotti che ci hanno resi tutti più poveri e soli. L’augurio a Laura Boldrini è anche l’augurio a tutti noi di poterci ritrovare tra un po’ di tempo avendo fatto qualche passo in avanti nella lunga e instancabile battaglia per l’uguaglianza e la dignità.

Patrizio Gonnella – MicroMega

 

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