Il «mistero del processo»: è davvero importante che Berlusconi abbia fatto sesso con Ruby? Oppure è alta filosofia del diritto?

Ruby

Di fronte a un momento sociale ed economico così complesso è inevitabile chiedersi dove si collochi esattamente il nucleo propriamente “politico” della società.  Mentre la cronaca ci racconta la vita reale (mancanza di lavoro, suicidi per indebitamento, razzismo su neri e sulle donne), i «Palazzi» sono impegnati in altro. Quello «politico» a tessere tattica per vincere le prossime elezioni e a dimostrare  che il Movimento 5 Stelle è solo una orrida utopia. Quello «giudiziario» a “cacciare” Berlusconi sul filo del diritto, sulla base di una realtà giudiziaria che non è più solo cronaca lontana, che non dovrebbe sfiorarci, ma è indirizzo politico vero e proprio. Con buona pace di Repubblica, MicroMega e della demonizzazione del Cavaliere declinata su questo piano.

Consiglio vivamente di leggere questi brani tratti da Soliloqui e colloqui di un giurista di Salvatore Satta: Il mistero del processo; La vita della legge e la sentenza del giudice; La tutela del diritto nel processo; Il formalismo nel processo; Il diritto, questo sconosciuto.

La materia è scottante, in modo del tutto inconsapevole i magistrati hanno deciso di ispirarsi proprio al giurista nuorese, di cercare le conseguenze ultime della sua visione del diritto spingendosi fino al punto dove la nozione di giudizio nel processo viene a sfiorare quella del Giudizio ultimo. Mentre Satta lo rende metafisico e universale, nell’ordine di un discorso letterario-escatologico, Bocassini & C. lo bramano politico, relativo e circoscritto all’epoca di questo scontro, già passato alla storia come il ventennio berlusconiano (supposto che si fermi ai ventanni).

Articolando il pensiero di Satta, amaro e lucidissimo, si giunge ad un duro sottinteso: «che esiste una vera e propria vocazione del nostro tempo a vivere senza il diritto». Il processo è un mistero perenne che ha bisogno di alti interpreti. Condurre uno Stato intero a giocare il proprio presente in una partita chiamata «processo a Berlusconi per aver trombato con Ruby e averla pagata» è quanto di più paradossalmente vicino al pensiero del grande giurista-scrittore. Facile rilevare quanto siano misteriose sia le origini che le conseguenze del processo. Che poi questo processo sia intentato per dimostrare quello che hanno fatto tutti gli uomini ricchi e di potere da Adamo ed Eva fino ad oggi è un altro paio di maniche. Inutili, retoriche, retrogade. E’ tutto Ancien Régime, il mondo di Berlusconi e il mondo di Bocassini & C.. Con tanti saluti ai poveracci che non hanno lavoro, agli indebitati che vedono pignorata la propria casa, ai giovani che sottoscrivono “non è un paese per giovani”, alle mamme che rilanciano “non è un paese per mamme”, ai tanti Balotelli che vengono insultati. E’ solo un paese per vecchi che godono di pensioni che non ci saranno più. Tra questi quelli che se la spassano meglio sono gli oligarchi/gerarchi che non mollano gli spazi di potere che occupano, lottano con tutte le forze per premiare i «mediocri» allineati che non potranno mai contrastare le rendite di posizione acquisite. Ad essere conservatrice è un’intera società, un’unica e soffocante cultura decadente.

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4 pensieri su “Il «mistero del processo»: è davvero importante che Berlusconi abbia fatto sesso con Ruby? Oppure è alta filosofia del diritto?

  1. ACCANIMENTO GIUDIZIARIO.
    La donna dovrebbe tornare al ruolo che la natura le ha assegnato: quello di occuparsi della famiglia e non della giustizia.
    Per il processo Ruby, il più ridicolo della nostra storia, l’indiziato ne uscirà a testa alta e, come sempre, la Corte di Giustizia Europea condannerà il popolo italiano a pagarne le relative spese. Mentre quei magistrati che non vogliono rinunciare ai loro scandalosi privilegi, impedendo che si imponga loro la responsabilità delle loro inquisizioni, continueranno a fare carriera.
    – da COCOMIND.com – La voce del dissenso

  2. luciano Pala

    Il mio commento era diretto più a Piero, che ha espresso un pensiero sessista e fascista che urta la mia sensibilità in quanto, ovviamente non la penso come lui, riguardo al tuo post mi permetto di chiederti cosa significa “con la crisi economica che vive l’Italia….” ? … dobbiamo forse per questo abolire anche la giustizia che non deve più fare il suo corso? e se anche diamo a berlusconi l’immunità totale e l’impunibilità assoluta, questo risolverebbe la crisi di cui sopra. Se è colpevole deve andare in galera perchè altrimenti è una ingiustizia che grida vendetta nei confronti di quella signora che il mese scorso per aver rubato latte in polvere si presa 6 mesi.

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