L’Italia si sposta in Sardegna: una domenica di quiete in attesa della tempesta

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Non ingannino l’estate che invade l’autunno e le temperature tropicali. La terra trema. La procura di Cagliari emetterà nuovi avvisi di garanzia, questa volta indirizzati a coloro che nella precedente legislatura regionale facevano parte del gruppo consiliare del centrodestra. L’origine del peculato, a parere degli investigatori cagliaritani, riguarda il passaggio di denaro destinato ai gruppi nei conti corrente personali dei consiglieri. Questi ultimi dovranno dimostrare di non aver utilizzato a titolo personale i soldi finiti nei loro IBAN.

Non sarà facile, sono passati diversi anni, e le pezze giustificative chissà dove saranno. Inoltre, come è emerso nel caso dell’ex senatore del Pdl Silvestro Ladu e venti consiglieri del gruppo misto ora sotto processo, in tanti casi il denaro è stato utilizzato in modo non legittimo. Il senatore Ladu, così pare, utilizzò i fondi a sua disposizione anche per pagare un carrozziere.

La Nuova Sardegna di oggi, a proposito delle indagini sul gruppo del centrosinistra, riporta le modalità di questa gestione esotica dei soldi: cene e banchetti vari svolti in date sospette, ad esempio nei fine settimana, a Natale e a Capodanno. È spuntata anche una web radio, struttura tramite la quale si pagavano i collaboratori dei politici spacciandoli per deejay e programmisti. Notevoli le somme delle quali ciascun consigliere dovrà rispondere, dai diecimila euro a più di duecentomila, significative le difficoltà a dimostrare l’uso fatto dei soldi pubblici (almeno per alcuni).

Nel frattempo l’esponente dell’Italia dei Valori (avete letto bene, l’Italia dei Valori di Di Pietro) Adriano Salis ha chiesto e ottenuto il rito abbreviato uscendo così dal processo principale a carico dei consiglieri regionali del gruppo misto. La sentenza è attesa per mercoledì e farà subito capire l’orientamento della magistratura giudicante.

Vedremo se e come i vari consiglieri di centrosinistra e di centrodestra giustificheranno le loro spese precedentemente non rendicontate. Spunterà l’acquisto di qualche pecora in cappotto?

Per domani, intanto, è stata convocata a Oristano la direzione regionale del Pd. Soru e i suoi seguaci chiederanno le dimissioni di Silvio Lai (segretario regionale) motivando la richiesta con i seguenti capi d’accusa: boicottaggio delle primarie e conseguente bassa partecipazione (51.000 i votanti) al fine di favorire la candidatura oligarchica di Ganau (quella di Barracciu, inceve, non è oligarchica?); di aver sostenuto un solo candidato, per l’appunto Ganau, e tradito così lo spirito delle primarie. Mi chiedo: la questione degli avvisi di garanzia verrà fuori? Se si, trema anche la Barracciu. Alcuni alleati chiedono già il ritiro della sua candidatura. Che Soru non faccia il doppio-triplo gioco.

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