Italo Calvino: le Sei Lezioni americane

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Anno 1985, Italo Calvino afferma le qualità letterarie per il XXI secolo, le famose sei Lezioni Americane, che non fece in tempo a tenere all’Università di Harvard e furono pubblicate successivamente alla morte prematura. Quei testi sono stati letti, riletti, tradotti, traslati e trasferiti ad altre discipline. Sinonimo della grandezza di un letterato e dell’essere un letterato.
La ricchezza del testo risiede nei numerosi spunti, nelle sollecitazioni e riflessioni sulle singole immagini poetiche come il secchio vuoto del cavaliere kafkiano, il balzo sopra le pietre tombali del Cavalcanti boccaccesco, il mostro marino leonardesco e tante altre ancora, più che nelle definizioni letterarie e nell’espressione di una poetica.

1ª Lezione – Leggerezza
“Dedicherò la prima conferenza all’opposizione leggerezza-peso, e sosterrò le ragioni della leggerezza. Questo non vuol dire che io consideri le ragioni del peso meno valide, ma solo che sulla leggerezza penso d’aver più cose da dire. La mia operazione è stata il più delle volte una sottrazione di peso. Ho cercato di togliere peso ora alle figure umane, ora alle città. Soprattutto ho cercato di togliere peso alla struttura del racconto e al linguaggio”.

Milan Kundera. “Il suo romanzo L’insostenibile leggerezza dell’essere è in realtà un’amara constatazione dell’Ineluttabile Pesantezza del Vivere”.

Leopardi. “Nel suo ininterrotto ragionamento sull’insostenibile peso del vivere, dà alla felicità irraggiungibile immagini di leggerezza: gli uccelli, una voce femminile che canta da una finestra, la trasparenza dell’aria e soprattutto la luna.
Che fai tu, luna, in ciel? Dimmi, che fai,
Silenziosa luna?
Sorgi la sera, e vai,
Contemplando i deserti; indi ti posi”.

“La leggerezza per me si associa con la precisione e la determinazione, non con la vaghezza e l’abbandono al caso”.

2ª Lezione – Velocità
“C’è sempre una battaglia contro il tempo, contro gli ostacoli che impediscono o ritardano il compimento di un desiderio”.

“Il tema non è la velocità fisica ma il rapporto tra velocità fisica e velocità mentale”.

Per Leopardi “la rapidità dello stile piace perché presenta all’anima una folla d’idee simultanee. (…) La forza dello stile poetico in gran parte è tutt’uno con la rapidità”.

“Il secolo della motorizzazione ha imposto la velocità come un valore misurabile (…). Ma la velocità mentale non può essere misurata e non permette confronti (…). La velocità mentale vale per sé, non per l’utilità pratica che si possa ricavarne”.

3ª Lezione – Esattezza
“Esattezza vuol dire sopratutto tre cose:
1) un disegno dell’opera ben definito e ben calcolato;
2) l’evocazione d’immagini visuali nitide, incisive, memorabili;
3) un linguaggio il più preciso possibile come lessico e come resa delle sfumature del pensiero e dell’immaginazione.

Mi sembra che il linguaggio venga sempre usato in modo approssimativo e casuale.
Viviamo sotto una pioggia ininterrotta di immagini. Gran parte di questa nuvola d’immagini si dissolve immediatamente, come i sogni che non lasciano traccia nella memoria.
Il mio disagio è per la perdita di forma che constato nella vita, e a cui cerco d’opporre l’unica difesa che riesco a concepire: un’idea della letteratura.”

Robert Musil. L’uomo senza qualità: “esattezza e indeterminatezza sono i poli tra cui oscilla lo sterminato romanzo di Musil”.

4ª Lezione – Visibilità
“Dante, Purgatorio: “poi piovve dentro a l’alta fantasia”.
La fantasia è un posto dove ci piove dentro.

È il ruolo dell’immaginazione nella Divina Commedia che Dante sta cercando di definire, e più precisamente la parte visuale della sua fantasia, precedente o contemporanea all’immaginazione verbale.”
“Nel cinema l’immagine che vediamo sullo schermo era passata anch’essa attraverso un testo scritto, poi era stata “vista” mentalmente dal regista, poi ricostruita nella sua fisicità sul set, per essere definitamente fissata nei fotogrammi dei film. (…)
Appena l’immagine è diventata abbastanza netta nella mia mente, mi metto a svilupparla in una storia, o meglio, sono le immagini stesse che sviluppano le loro potenzialità implicite, il racconto che esse portano dentro di sé.
Se ho incluso la Visibilità nel mio elenco di valori da salvare è per avvertire del pericolo che stiamo correndo di perdere una facoltà umana fondamentale: il potere di mettere a fuoco visioni a occhi chiusi. Di pensare per immagini”.

5ª Lezione – Molteplicità
Carlo Emilio Gadda “cercò per tutta la sua vita di rappresentare… la presenza simultanea degli elementi più eterogenei che concorrono a determinare ogni evento”.

In Jorge Luis Borges “vi è l’idea d’infiniti universi contemporanei in cui tutte le possibilità vengono realizzate in tutte le combinazioni possibili”.

“Chi è ciascuno di noi se non una combinatoria d’esperienze, d’informazioni, d’immaginazioni? Ogni vita è un’enciclopedia, un campionario di stili”.

6ª Lezione – Consistenza
Sono rimasti degli appunti sparsi, tra cui:
consistenza = durabilità
consistenza tecnologica = durata nel tempo
consistenza estetica = sopravvivenza alle mode.

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