Un pamphlet politico che ha irritato i politici (e gli accademici…)

Riporto quanto ha scritto Daniela Pinna su L’Unione Sarda a proposito del libro «Il sardo una lingua “normale”» di Giuseppe Corongiu. Su questo blog ne ho scritto più volte, clicca qui per la mia recensione

Un libro appassionato, partigiano, urticante. Un saggio erudito, sgradito alle accademie. Un pamphlet politico che ha irritato i politici, ed è costato all’autore il posto dell’Ufìtziu limba della Regione. Un ‘chi è chi’ del mondo sardofono, frutto di una lunga militanza nella galassia del Movimento linguistico, che allo stesso tempo ha rafforzato e diviso: qui i sostenitori, là i nemici. Ma a dispetto di questo, o forse proprio per questo, ha fatto il tutto esaurito.

Tremila copie in poco più di un anno. “Il sardo una lingua normale” di Giuseppe Corongiu, 49 anni, dirigente pubblico e giornalista, è stato una tempesta in un mare solitamente piatto: quello dell’editoria dedicata alla lingua sarda. Tirature, e vendite, calcolate in centinaia. Il lavoro di Corongiu, invece, è un best seller. <Un successo dovuto a un approccio che unisce divulgazione, sintesi storica e ricostruzione politica” sintetizza Giovanni Manca della casa editrice Condaghes. Che annuncia la ristampa (a gennaio) e l’ebook. ‘Manuale per chi non ne sa nulla, non conosce la linguistica e vuole saperne di più o cambiare idea”, recita il sottotitolo. Un po’ decalogo, un po’ diario di guerra è un po’ j’acuse, l’opera di Corongiu rilegge, in chiave dichiaratamente partigiana, decenni di battaglie. Con un’idea di fondo: il sardo è l’idioma di una nazione, seppure mancata, come sottolineava Lussu. Per questo deve avere, come tutte le lingue normali, una forma standard nello scritto. Per l’autore è la Limba Sarda Comuna, adottata dalla Regione a titolo sperimentale nel 2006 e usata da allora per documenti ufficiali, articoli di giornali e tv, saggi e romanzi. Comunque la si pensi sulla Lsc, il libro di Corongiu ha il pregio della chiarezza e offre una sintesi storico-politica, linguistica e letteraria di una questione che appassiona intellettuali e sardofoni comuni. In una ipotetica biblioteca dell’identità (qualunque cosa sia) ormai non può mancare.
Di Daniela Pinna – L’Unione Sarda del 22.11.2014
Annunci

Un pensiero su “Un pamphlet politico che ha irritato i politici (e gli accademici…)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...